PMI, E-mail Marketing e Motori di Ricerca
Considerando le iniziative di marketing on-line nel complesso, si evince una scarsa tendenza alla diversificazione. La gran parte delle aziende si è limitata ad utilizzare uno (51%) o due canali web (32%). Appena il 16% delle aziende si è avvalsa di più di 2 strumenti. Tale comportamento fa pensare ad una tipologia di investitore poco esperto, che sta muovendo, forse anche per sperimentare, i primi passi sul web, e che ha ancora una limitata consapevolezza degli strumenti disponibili.
L’ e-mail marketing si è confermato uno strumento molto popolare nell’Osservatorio Sanpaolo Imprese. Quasi la totalità delle aziende intervistate (il 47,5%) ha investito in tale mezzo, che è quasi sempre abbinato ad altri mezzi (nel 70% dei casi) ed in particolar modo ai motori di ricerca (nel 20% delle campagne integrate).
Per quasi la totalità del campione (90%) è fondamentale creare un archivio di e-mail di clienti (attuali o potenziali). Tale affermazione trova conferma anche nel fatto che tra i risultati misurati per valutare l’efficacia ella pubblicità c’è proprio il numero di contatti mail acquisiti (69,6%), a dimostrare l’importanza attribuita a questo strumento.
L’e-mail marketing è particolarmente apprezzato come forma di marketing relazionale. La posta elettronica è considerata soprattutto un mezzo per fidelizzare i propri clienti (35%), anche in misura superiore alle newsletter (che raccoglie il 26,8% delle preferenze); in misura inferiore, è utilizzata per acquisire nuovi clienti (26,5%), aumentare il traffico al sito web (25,6%), promuovere l’immagine (22%). La varietà degli obiettivi attribuiti all’e-mail marketing sottintende un utilizzo molto versatile e flessibile di questo strumento, che presenta molti vantaggi, tra cui i costi ed i tempi di realizzazione relativamente ridotti. C’è tuttavia il rischio di un uso poco ragionato e quindi distorto dello strumento, soprattutto da parte delle imprese con budget limitati. Accanto al numero di e-mail acquisite, gli altri due indicatori fondamentali per valutare l’efficacia di un’azione di questo tipo, sono scarsamente utilizzati: il tasso di crescita della lista (13%) e il tasso di apertura (appena il 4,3% delle aziende).
Il 2004 è stato, e tuttora continua ad esserlo, l’anno del successo dei motori di ricerca, grazie al pay per click ed al keywords advertising. il mondo delle ricerche su Internet è oggi in continua evoluzione. La corsa ai nuovi servizi – istant messaging, gruppi di discussione, toolbar, desktop search – legati ai motori di ricerca fa prevedere una sempre maggiore efficacia del search advertising. Il mix di successo, servizi Web e contenuti anche multimediali permetterà di richiamare nuovi utenti e nuovi utilizzi.
Nell’ambito dell’indagine Sanpaolo Imprese, tra le aziende che hanno investito in marketing on-line, quasi la metà (47,5%) ha dichiarato di avere effettuato azioni sui motori: di queste ben il 41% ha utilizzato esclusivamente questo strumento. Le aziende che hanno scelto una sola tipologia di azione nell’ambito del web marketing, hanno preferito prevalentemente i motori di ricerca (37.7%). Nel caso delle iniziative congiunte è l’e-mail marketing lo strumento più gettonato (70%), al quale ancora una volta sono abbinati prevalentemente i motori di ricarca (nel 20% dei casi).
I motori vengono soprattutto considerati come un mezzo per aumentare il traffico al sito (28%) e, sempre l’aumento del traffico web, è stato citato come obbiettivo dal 70% degli intervistati, i quali hanno espresso ampia soddisfazione sui risultati (circa l’80%). Il traffico web è inoltre la misura più popolare per misurare l’efficacia delle iniziative di comunicazione web (73,9%). Oltre al traffico, altri obiettivi indicati dagli intervistati sono l’acquisizione di nuovi clienti e la promozione dell’immagine.










