I like di Facebook al posto dei link di Google: la nuova struttura
Tutte le pagine web Open Graph-enabled saranno mostrate nei risultati delle ricerche effettuate su Facebook. A riferire nuovi dettagli sulla strategia relativa alla ricerca avviata da Facebook è Nick O’Neill su AllFacebook.com, risorsa Internet non ufficiale dedicata al social network fondato da Mark Zuckerberg.
Proprio il giovane imprenditore aveva illustrato Open Graph in occasione della conferenza F8: si tratta di un nuovo schema che punta a mettere in primo piano le relazioni che si realizzano tra le persone e a costruire una nuova struttura destinata ad affiancarsi o, addirittura, a soppiantare i tradizionali collegamenti ipertestuali tra pagine statiche di contenuti, sinora colonna portante del web. Tramite gli strumenti Open Graph API, gli sviluppatori e i gestori di siti Internet possono aggiungere alle loro pagine web le funzionalità proprie di Facebook, tra cui il pulsante I like.
Facebook inaugura un nuovo corso che mira a rendere disponibili tools per i publishers interessati a ottimizzare i loro siti web per il motore di ricerca interno al social network. O’Neill parla di social semantic search engine, un motore di ricerca che punta a sostituire la struttura basata sui link delle SERP di Google con un nuovo schema che poggia sugli I like degli utenti.
La volontà di integrare link esterni all’interno della piattaforma social – indicizzati dal motore di ricerca di Facebook in base ai consensi ottenuti dalle pagine web fra gli utenti della Rete – è un chiaro segnale della nuova sfida che Zuckerberg e compagnia lanciano a Google. E forse non è un caso se si parla di Google Me.
Autore: Pierluigi Emmulo
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