Social network per CIO italiani e Chatter per informatici ed esperti IT nel mondo
Dopo Belgio, Gran Bretagna, Olanda e Spagna, debutta anche in Italia (e in Francia) CIOnet, social network dedicato esclusivamente ai Chief Information Officer. In tutto il mondo, gli utenti iscritti sono 1.465 e in Italia sono 50 i CIO già presenti sulla piattaforma, che conta di raggiungere quota mille nei prossimi due anni.
L’obiettivo di CIOnet è mettere in contatto on line i responsabili dei sistemi informativi delle diverse realtà aziendali per discutere di problematiche comuni e traslare off line gli spunti generatisi in Rete. Per accedere al network è necessario ricevere un invito, riservato ai CIO che gestiscono un budget di almeno 20 milioni di euro. Restano fuori, quindi, le piccole e medie realtà. CIOnet si sostiene con i contributi dei business partner, che devono versare almeno 250.000 euro ogni anno.
Diverso, invece, l’approccio di Chatter, piattaforma social sviluppata e lanciata da Salesforce.com, progettata per offrire alle aziende e ai professionisti strumenti di collaborazione on line. Una sorta di Facebook rivolto all’utenza business, che mette a disposizione funzionalità per la condivisione di documenti e la gestione di gruppi e di flussi di lavoro.
Chatter è disponibile gratuitamente per tutti i clienti delle applicazioni CRM di Saleforce.com e di Force.com, ma si può accedere alla piattaforma – correlata a tutti i servizi cloud di Saleforce.com – anche se non si è clienti del gruppo, versando 15 dollari al mese. Chatter è accessibile da sistemi Windows e Mac, da iPhone e iPad, da BlackBerry ed entro la fine dell’anno anche da dispositivi Android-based.
Autore: Pierluigi Emmulo
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