Donne, Internet e tecnologia: l’uso del web e il telelavoro

Il 3 e 4 giugno a Roma sono stati presentati i risultati del ‘Rapporto sulla cultura dell’innovazione in Italia’, arrivato al secondo anno di realizzazione.

L’indagine è stata realizzata da COTEC in collaborazione con la rivista Wired ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il panel dell’intervista è composto da nella fascia di età 30-44 anni, tra uomini e , per un totale di quattromila intervistati.

Stando a quanto dicono i risultati, la maggioranza degli intervistati sarebbe d’accordo sul fatto che la tecnologia e l’innovazione abbiano contribuito ad emancipare maggiormente le .

Sempre più infatti si dotano di smartphone, netbook o quant’altro per rimanere attive in mobilità e non perdere il posto di lavoro.

Aumenta anche la possibilità di telelavoro, grazie alla videoconferenza ed alla . Con l’e-learning le in maternità possono rimanere aggiornate e tornare a lavoro pronte per eventuali concorsi.

Non mancano di certo incertezze e sfiducia circa il futuro: il 40% degli intervistati, infatti, non crede che questa tendenza possa ripetersi anche per le delle future generazioni.

«La tecnologia sta cambiando le nostre vite, il modo di relazionarci con gli altri, di valorizzare il tempo che abbiamo a disposizione. Spesso ci aiuta a migliorare anche il mondo in cui viviamo, a superare discriminazioni e disuguaglianze tra generi o razze, a valorizzare differenze e individualità, a spianare la strada alla nuova società digitale. Così come ci confermano i numeri dell’indagine realizzata da Wired e COTEC, oggi “futuro@lfemminile” non è più solo un progetto importante ma è un auspicio che diventa realtà. È un cambiamento culturale in atto di cui anche noi, come , con le nostre tecnologie e innovazioni, siamo interpreti. Orgogliosi di esserlo, poiché una vita migliore per tante , anche sul piano professionale, assicurerà una società migliore per tutti e ambienti di lavoro più efficaci», dice Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Italia.

Altro dato interessante che emerge dal Rapporto è che nonostante gli siano concordi nel dire che non esistono differenze tra uomini e nel lavoro, nella formazione universitaria, nelle responsabilità lavorative e in politica, rimangono convinti che in tempi di crisi sia meglio che il comando venga mantenuto dagli uomini.

Per la maggioranza degli , l’innovazione della società e la formazione permanente e di base, sono i fattori determinanti per lo sviluppo del Paese.

Un altro dato che viene fuori è il rapporto che gli hanno con Internet: a cosa sarebbero disposti a rinunciare per una settimana?

gli uomini, più delle , non riescono a fare a meno dei come ; però un 56.3% non rinuncerebbe mai ad incontrare di persona i propri amici. Le invece, per quasi un terzo delle intervistate, non rinuncerebbero mai ad una telefonata con gli amici.

Data di pubblicazione: 08/06/2010

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