Internet e gli Italiani: miti e realtà del web emersi da interessante ricerca Eurisko
Un seminario intitolato «Miti, Segreti e Tesori di Internet», organizzato da GfK Eurisko per guardare con occhi nuovi alla Rete, coglierne meglio le opportunità e sfatarne alcuni miti.
Primo mito da sfatare: Internet è il mondo virtuale. Falso, dice GfK Eurisko: Internet si usa per la vita quotidiana, il lavoro, lo studio, il tempo libero, la comunicazione, le vacanze. Il web, dunque, si affianca e si integra, potenziandole, alle attività umane pre-esistenti. GfK Eurisko definisce il web come «una realtà concretissima per chi lo usa». Facebook è uno dei servizi on line che ha capito la necessità delle persone di integrare strumenti web alla vita reale per facilitare le relazioni con le nostre reti sociali.
Secondo mito da sfatare: tutti usano Internet. Falso: in Italia, solo il 42-43% della popolazione sopra i 14 anni naviga on line, per un totale di 21-22 milioni di individui. Un altro mito da mandare in soffitta riguarda la presunta esistenza di un utente tipico di Internet. Il modo di utilizzare il web, in realtà, dipende molto dal target di riferimento e gli unici strumenti che accomunano i netizen sono la posta elettronica, l’utilizzo dei motori di ricerca e il browsing generico. Tutte le altre attività si sviluppano presso una minoranza di utenti.
Terzo mito da sfatare: in Italia usiamo poco l’e-commerce perché non ci fidiamo abbastanza dei sistemi di pagamento on line. Le interviste realizzate da GfK Eurisko, invece, dicono che i freni al ricorso al commercio elettronico derivano dalla mancanza del contatto umano diretto e dall’impossibilità di vedere e toccare la merce da acquistare.
Autore: Pierluigi Emmulo











