Facebook, Internet e i dati personali: UE pronta a bloccarli a partire da quelli dei minorenni

e Internet. Un tema dibattuto da anni sui principali mezzi di informazione e anche nelle stanze dei bottoni. Lo scorso anno era intervenuto in materia Francesco Pizzetti, garante della in Italia, in occasione della consueta relazione sull’attività annuale dell’Authority. Per dire che Internet, e in particolar modo i siti di social networking, comportano gravi rischi per la , soprattutto alla luce della diffusa inconsapevolezza dei giovani nell’utilizzo dei nuovi mezzi di . Sotto osservazione anche la pubblicità comportamentale, il geomarketing e la miriade di dati sensibili sulla salute dei cittadini che finiscono in Rete.

Sugli stessi temi è intervenuta in queste ore Viviane Reding, Commissario Europeo alla Società dell’Informazione, che ha annunciato l’impegno della UE nella protezione dei dati personali e provvedimenti contro quegli stati membri che non rispetteranno le norme a tutela della .

Proteggere la riservatezza dei netizen, a partire dai minori, che utilizzano sempre più spesso e compagnia. Ai gestori dei , la Reding ha già chiesto di nascondere di default i profili dei minorenni e di renderli inaccessibili ai . Il Commissario si è detta anche pronta a dettare nuove regole ad hoc, basate sulle direttive europee sulla : le informazioni su una persona possono essere usate solo con il suo previo consenso.

Ecco, allora, che, insieme a e ai , la Reding vuole tutelare i cittadini anche nell’ambito delle pubblicità comportamentali e delle campagne di advertising basate sull’RFID, i sistemi di autentificazione con microchip, che, ha spiegato il Commissario, devono essere usati dai consumatori e non sui consumatori.

Autore: Andrea Galassi

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