Facebook e YouTube: alti costi di server e banda e poco profitto. Si corre ai ripari.

Monetizzare l’enorme bacino di utenza di e di YouTube è da tempo uno dei problemi più urgenti e più difficili da risolvere per Mark Zuckerberg e per . Le strategie sinora messe in atto non sembrano aver dato i risultati sperati.

Come segnala TechCrunch, la gestione delle foto su costa circa 500 mila dollari al mese, mentre per sostenere la mole di visite al sito si arriverebbe anche a spendere 2 milioni di dollari. deve trattare circa 15 miliardi di fotografie, repliche escluse, e ogni giorno i dati utente relativi crescono di 500 GB. Ogni secondo, inoltre, ci sono 50 milioni di richieste sui server di backend. I costi per lo storage e per la banda sono, dunque, davvero notevoli.

Situazione difficile anche per YouTube. Secondo l’analisi di Spencer Wang, esperto della Credit Suisse, il portale di sharing porta nelle casse di BigG 240 milioni di dollari, ma per gestire YouTube ne spende oltre 700. Solo il 3% dei filmati ospitati dal servizio contribuiscono effettivamente alle entrate del sito.

Se non sembra avere ancora pronta una soluzione per arginare il problema intervenendo innanzi tutto sui costi, gli ingegneri di annunciano, invece, di aver trovato un nuovo sistema per risparmiare sulle spese gestione. Si tratta di Haystack, un nuovo sistema di storage sul quale la società ha già iniziato a memorizzare tutte le foto presenti su .

Secondo i tecnici di , Haystack è più veloce di oltre il 50% rispetto ai tradizionali sistemi di storage fotografico e, quindi, in termini di costi, permette di risparmiare il 50% di spese in strutture hardware.

Autore: Pierluigi Emmulo

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