Internet indispensabile più del cellulare e dell’auto per gli italiani. Sarà vero?

Symantec ha pubblicato il Norton Online Living Report (NOLR), l’indagine globale sulle abitudini on line condotta dall’azienda in 12 paesi fra il 13 ottobre e il 5 dicembre 2008, Italia compresa. Secondo lo studio, gli intervistati hanno una media di circa 41 amici virtuali, il 49% ha un profilo su un e il 24% condivide on line i propri segreti. Sette adulti su 10, inoltre, concepiscono come un mezzo per migliorare le relazioni personali.

Navigare in Internet, dunque, sembra essere soprattutto un modo per trovare un partner, per socializzare, per conoscere nuove persone. Un approccio che interessa sia i più giovani sia gli individui adulti. Questi ultimi, inoltre, dichiarano di proteggere i propri dati personali, ma di navigare anche in notoriamente pericolosi o sospetti, di non effettuare mai un backup delle proprie informazioni e di utilizzare password non sempre sicure. E, infatti, molti utenti di età adulta hanno subito attacchi da parte di hacker e di cracker.

L’indagine, che ha preso a campione 6.427 adulti dai 18 anni in su e 2.614 giovani dagli 8 ai 17 anni, che si connettono per una o più ore al mese, evidenzia che il 90% dei genitori ritiene che sia propria la responsabilità di proteggere i figli nell’. E i giovani non sembrano chiudersi troppo ai genitori, visto che il 25% degli intervistati, fra gli amici virtuali, ha anche il padre e la madre. Il 10%, poi, utilizza servizi di instant messaging, email e social networking per tenersi in contatto con i nonni. A dire il vero, però, i figli sembrano dichiarare ai propri genitori tempi di connessione inferiori alla realtà.

Il report tracciato da Symantec ci aiuta anche a capire l’evolversi del rapporto fra gli e Internet. È noto che in Italia scontiamo un certo gap tecnologico rispetto ad altri paesi industrializzati a noi vicini, anche a causa del persistere del digital divide e di una diffusione di computer e di connessioni meno ampia rispetto all’estero. Tuttavia, anche gli sembrano prendere sempre di più confidenza con il mezzo e intuirne le potenzialità.

Se è vero che solo un italiano su 5 ha dimestichezza con strumenti come Twitter, il 55% dei nostri connazionali dichiara che non vivrebbe senza Internet, mentre il cellulare risulta indispensabile per il 54% del campione e l’automobile per il 47%. Che questi ultimi dati rispecchino la realtà non possiamo dirlo con certezza. Resta il fatto che, seppur con ritardo, qualcosa si muove.

Autore: Pierluigi Emmulo

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