Pubblicità Google basata sugli interessi degli utenti tracciati mediante Adsense e i siti più visititati. Video di come funziona il nuovo sistema di advertising.
Google modifica il sistema di gestione degli annunci AdSense. Ora verranno visualizzati a seconda dei nostri gusti personali.
L’advertising “interest-based” sfrutta le informazioni sulle pagine web visitate dagli utenti per rendere più rilevanti gli annunci pubblicitari online che visualizzano. La pubblicità basata sugli interessi permetterà agli inserzionisti di stabilire un contatto qualificato con il proprio target di consumatori, perché basato sugli interessi espressi dalle visite effettuate dagli utenti a siti appartenenti al network della rete di contenuti di Google e a YouTube.
Da Google Blog Italia: “In Google crediamo che la pubblicità possa essere una fonte di informazioni interessanti, in quanto può mettere in collegamento chi cerca qualcosa con gli inserzionisti che offrono i prodotti e servizi a cui è interessato. Rendendo la pubblicità più rilevante possiamo creare maggior valore per tutti … Fino ad oggi, vi abbiamo mostrato pubblicità prevalentemente in base al vostro interesse in uno specifico momento … Tuttavia, ci sono situazioni nelle quali le parole chiave o il contenuto di una pagina web non ci forniscono contenuti sufficienti per offrire pubblicità rilevanti …
Oggi quindi lanciamo la pubblicità basata sugli interessi come beta test, sui siti partner del nostro network di contenuto e su YouTube. Questa pubblicità assocerà al vostro browser categorie di interesse, per esempio sport, giardinaggio, auto, animali domestici, a seconda del tipo di siti che visiterete navigando con quel browser. Quelle categorie potranno poi essere utilizzate per mostrarvi pubblicità più in linea con i vostri interessi.
… Questo genere di pubblicità mirata tuttavia solleva domande legate alla scelta degli utenti e al rispetto della loro privacy; domande a cui l’intera industria online ha il dovere di rispondere. Varie aziende offrono già forme di pubblicità basata sugli interessi degli utenti e rispondono a tali problematiche in diversi modi. Da parte nostra, abbiamo incorporato nella nostra offerta di pubblicità basata sugli interessi tre importanti funzionalità che dimostrano la serietà del nostro impegno per garantire trasparenza e scelta da parte degli utenti.
Trasparenza al posto giusto e nel momento giusto. Quando gli utenti vedono una pubblicità online, oggi non sanno quali informazioni vengono raccolte su di loro, da chi proviene la pubblicità e talora nemmeno chi sia l’inserzionista. Già oggi noi etichettiamo chiaramente la pubblicità come ‘annuncio Google’ sulla maggior parte delle pubblicità che compaiono sui siti dei nostri partner AdSense e su YouTube.
Con un solo clic sull’etichetta l’utente può ottenere molte informazioni su chi fornisce la pubblicità al sito e su quali informazioni utilizziamo per mostrare questa pubblicità. Quest’anno incrementeremo ulteriormente la gamma dei formati pubblicitari che riporteranno questa etichetta.
Una scelta sensata, semplice da esercitare e con un grande livello di dettaglio. Per la prima volta, gli utenti avranno la possibilità di dire la loro sul tipo di pubblicità che vedranno utilizzando il nostro sistema di Gestione Preferenze Annunci. Grazie a questo strumento, gli utenti possono vedere a quali categorie sono associati e aggiungere o rimuovere le categorie a loro scelta. Per garantire una maggiore tutela della privacy, non verranno proposte categorie basate su tipologie di interessi sensibili, per cui per esempio non ci saranno categorie legate allo stato di salute dell’utente o categorie di interesse progettate per indirizzare i bambini.
Strumenti che rispettano la scelta dell’utente. Con un solo clic nel sistema di Gestione Preferenze Annunci o nella sezione pubblicità del nostro privacy center gli utenti possono scegliere di effettuare l’opt-out dall’intero sistema di pubblicità basata sugli interessi. Questo potrebbe significare che vedranno pubblicità meno rilevanti e utili sui siti dei nostri partner e su YouTube.
L’opt-out si ottiene aggiungendo al browser dell’utente un cookie di opt-out, un piccolo file che contiene una stringa di caratteri che memorizza le preferenze dell’utente stesso per l’opting out appunto. Tradizionalmente, i cookie di opt-out non sono mai stati permanenti, ragione per cui gli ingegneri di Google hanno sviluppato uno strumento che consente di rendere il nostro cookie di opt-out permanente, anche nel momento in cui l’utente dovesse cancellare i cookie dal suo browser”.
Autore: http://www.tweakness.net
Data di pubblicazione: 12/03/2009











