eBay e le novità per rilanciare il proprio business. Intanto L’Oreal la denuncia per prodotti falsi.

eBay deve rinnovarsi. Per continuare ad essere competitiva e per contrastare l’avanzata di altri player dell’e-commerce, primo fra tutti Amazon. È quanto ha detto il CEO del noto portale di aste on line, John Donahoe, di fronte alla platea di analisti convocati dall’azienda nel campus di San Jose, in California.

eBay ha commesso l’errore di fare troppo affidamento sul suo glorioso passato, ha ammesso Donahoe. È tempo di un forte rinnovamento, che passerà per due direttrici di sviluppo ben chiare: rendere più semplice la ricerca dei beni all’interno del portale e più conveniente l’acquisto. Gli sviluppatori dovranno migliorare il motore di ricerca interno, rendere i risultati più chiari e immediati, presentare in maniera più efficace i prodotti, consentire agli utenti di personalizzare maggiormente le categorie merceologiche. Accanto a queste operazioni, eBay punterà la sua attenzione sugli acquisti a prezzo fisso, ovvero sulla modalità «Compralo Subito» che gli utenti hanno a disposizione.

Le offerte per le aste sembrano in sofferenza, appare dunque necessario investire in forme alternative e complementari. Investimenti, ma anche tagli. Le forbici colpiranno gli sprechi di gestione, con l’obiettivo di risparmiare 2 miliardi nel giro di 3 anni. L’insieme degli interventi dovrebbe portare i ricavi dai 5,6 miliardi del 2008 a 7 miliardi entro il 2011.

A San Jose si è ha parlato anche di PayPal e Skype, le due sussidiarie dell’azienda. Scott Thompson, presidente di PayPal, ha detto che le transazioni on line potrebbero raddoppiare il numero di pagamenti effettuati tramite il network. La strategia per PayPal prevede la diffusione del sistema anche all’interno delle banche d’affari, delle associazioni no-profit e dei .

Capitolo Skype. Sembra tramontata l’ipotesi di una cessione dell’asset, ma Donahoe non ha nascosto di non essere riuscito a integrare il sistema VoIP all’interno di eBay. Tuttavia i risultati sono buoni, 550 milioni di dollari di vendite nel 2008, e la strategia pensata dal CEO punta a diffondere Skype su tutti i device che possono supportarlo.

Mentre a San Jose si parlava del futuro di eBay, l’azienda veniva coinvolta in una causa giudiziaria da L’Oreal, che ha citato in giudizio eBay di fronte alla Corte Suprema britannica per la vendita di falsi prodotti L’Oreal. Secondo il colosso della cosmesi, eBay è responsabile di ciò che transita sul proprio portale, anche perché guadagna sulle compravendite e ottiene percentuali dalle aste e dalle pubblicità. Non è la prima volta che eBay viene coinvolta in un’azione legale.

Autore: Pierluigi Emmulo

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