Google indagato dall'Antitrust dopo denuncia editori italiani. Molti dubbi.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Italia in seguito a una segnalazione della FIEG relativa al servizio Google News Italia.

Secondo la Federazione Italiana Editori Giornali, il servizio che aggrega, indicizza e visualizza parzialmente notizie pubblicate da molti editori attivi on line, senza che questi ricevano alcuna forma di remunerazione, avrebbe un impatto negativo sulla capacità degli editori stessi di attrarre utenti e investimenti pubblicitari sulle proprie home page. Gli editori lamentano anche l’impossibilità effettiva di scegliere se includere o meno le notizie pubblicate sui propri all’interno di News Italia. , sostiene la FIEG, consente a un editore di non apparire sul servizio, ma ciò comporterebbe l’esclusione dei contenuti dell’editore stesso dal motore di ricerca di BigG. Il procedimento istruttorio, spiega AGCM, dovrà verificare se i comportamenti di , in considerazione della sua indiscussa predominanza nella fornitura di servizi di ricerca on line, siano idonei a incidere indebitamente sulla concorrenza nel mercato della raccolta pubblicitaria on line e a consolidare la sua posizione nella intermediazione di spazi pubblicitari.

Ci permettiamo di avanzare dei dubbi su quanto sostiene la FIEG o, meglio, di fornire delle precisazioni. Un editore può decidere se entrare o meno a far parte di News. Chi opta per restare fuori dall’aggregatore non viene escluso dall’, ma, semplicemente, ottiene un minor peso nel ranking totale, visto che News contribuisce al calcolo del Page Rank. Per quanto riguarda, invece, la reazione di Italia alla notifica del provvedimento, un portavoce del gruppo si è limitato a dire che l’ sta raccogliendo ulteriori dettagli, sottolineando, però, che News porta traffico e utenti ai siti dei giornali.

Autore: Marcello Tansini

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