Bing cresce tra i motori di ricerca e integra anche Twitter
Bing è partito bene. Il nuovo motore di ricerca di Microsoft che ha sostituito Live Search e che è stato lanciato ufficialmente negli Stati Uniti lo scorso 3 giugno, è riuscito ad attrarre una fetta di netizen, sottraendoli al gigante Google.
A dirlo sono i dati della società StatCounter: nel primo mese di operatività, Bing è arrivato a una quota di mercato pari dell’8,23%, contro il 7,81% registrato da Live Search a maggio. Google, invece, ha perso lo 0,42%, passando dal 78,82% al 78,48%, mentre Yahoo! rimane al secondo posto come market share, attestandosi all’11,04%, con un aumento di appena 0,05 punti percentuali.
Nella prima settimana di giugno, Bing ha raggiunto quota 9,21%, per poi scendere all’8,45% nell’ultima settimana. Per Google, a dire il vero, si tratta di un’erosione di consensi davvero esigua, pari a poco meno dello 0,5%, ma pur sempre indicativa che Bing ha iniziato bene il suo percorso, se non altro perché, in un solo mese, la quota di market share del search engine di Microsoft è salita, in termini relativi, di 14 punti percentuali.
A Redmond, inoltre, hanno un’altra carta da giocarsi. Sean Suchter, general manager del Search Technology Center di Microsoft, ha reso noto che Bing è ora in grado di integrare tra i risultati i “cinguettii” provenienti da Twitter, in tempo reale. Al momento si tratta dei tweet di persone note nel mondo della tecnologia, degli affari e della politica, opionion leader che macinano cinguettii quotidiani. Alcuni account, come quello di Al Gore per esempio, saranno controllati ogni 60 secondi e i nuovi tweet verranno aggiunti immediatamente ai risultati.
Autore: Pierluigi Emmulo













